XX-XIX secolo a.C.
GLI EBREI SI STANZIANO IN PALESTINA
GLI EBREI SI STANZIANO IN PALESTINA
Tra il XX e il XIX secolo a.C. gli Ebrei, un popolo di pastori della Mesopotamia, migrarono in Palestina. La loro storia si fa risalire ad Abramo, un capo tribù originario della Mesopotamia con il quale Dio, secondo la Bibbia, stabilì un’alleanza che prevedeva il dono di una terra per il popolo ebreo in cambio dell’assoluta fedeltà. Gli Ebrei si stanziarono così nei territori palestinesi, dando origine alla loro nazione che prese il nome dal nipote di Abramo: Giacobbe, detto Israel. Quest’ultimo ebbe dodici figli, i patriarchi fondatori delle dodici tribù che costituirono la nazione ebraica.
1250 a.C.
GLI EBREI FUGGONO DALL’EGITTO E RITORNANO IN PALESTINA
GLI EBREI FUGGONO DALL’EGITTO E RITORNANO IN PALESTINA
Sempre secondo la Bibbia, a causa di una terribile carestia, alcune delle dodici tribù d’Israele migrarono in Egitto intorno al XVIII secolo a.C. Nella terra dei faraoni, tuttavia, gli Ebrei non ricevettero una seconda casa anzi, furono resi schiavi degli Egizi. Nel 1250 a.C. gli Ebrei, sotto il comando di Mosè, scapparono dall’Egitto e si rifugiarono nuovamente in Palestina: è la fuga d’Egitto narrata dalla Bibbia nel libro dell’Esodo.
1200 a.C.
OCCUPAZIONE DELLA PALESTINA DEI FILISTEI
OCCUPAZIONE DELLA PALESTINA DEI FILISTEI
Rientrati nella propria terra, gli Ebrei si riunirono in un unico regno per far fronte ai conflitti con le popolazioni locali, in particolare i Filistei. Questi ultimi facevano probabilmente parte dei “popoli del mare” che si erano stabiliti sulle coste del Mediterraneo a poca distanza dalla frontiera egizia. Furono i Filistei che diedero a quei territori il nome di Palestina.
1030-1010 a.C.
SAUL RE DI ISRAELE
SAUL RE DI ISRAELE
Per avere maggiore forza militare e combattere i Filistei, le tribù ebraiche accettarono di unirsi in un unico regno e di essere governati da un unico re, Saul (circa 1030-1010 a.C.) proveniente dalla tribù di Beniamino. Scelto per i suoi meriti sul campo di battaglia, Saul fu il primo re d’Israele. A seguito della sua morte, avvenuta durante un combattimento, gli succedette Davide.
1010-970 a.C.
REGNO DI DAVIDE
REGNO DI DAVIDE
Davide, della tribù di Giuda (1010-970 a.C.), sconfisse definitivamente i Filistei. Fu lui a conquistare e a scegliere come capitale del nuovo regno Gerusalemme, fino a quel momento un centro di modesta importanza. Davide fu dunque il vero fondatore della monarchia ebraica, colui che effettivamente accentrò su di sé il potere. Fu riconosciuto come il creatore, per volontà divina, di un grande Stato.
1000 a.C.
COLONIZZAZIONE FENICIA DELLE COSTE
COLONIZZAZIONE FENICIA DELLE COSTE
La civiltà fenicia sorse lungo le coste dell’attuale Libano. Era organizzata in città-stato indipendenti (le principali della regione erano Sidone e Tiro) governate da un sovrano. Privi di grandi spazi coltivabili, i Fenici si dedicarono allo sfruttamento del legno di cedro, per la costruzione di navi, e alle attività legate al mare (soprattutto il commercio). Dall’XI secolo a.C. stabilirono importanti basi commerciali in varie località del Mediterraneo. Con il passare del tempo, alcune di queste, come Cartagine, diventarono delle vere e proprie potenze commerciali autonome dalla madrepatria.
970-931 a.C.
REGNO DI SALOMONE
REGNO DI SALOMONE
Dopo il regno di Davide arrivò quello di Salomone (970-931 a.C.). Sotto il suo governo, lo Stato ebraico raggiunse il benessere economico, fiorirono i commerci e la cultura, ma Salomone, fu soprattutto ricordato per la sua immensa sapienza, espressa in sentenze e proverbi. A Gerusalemme edificò un meraviglioso tempio per il culto di Jahvé. Fu sempre in questi anni che vennero trascritti i testi, fino a quel momento tramandati oralmente, che costituirono il Pentateuco:
i primi cinque libri dell’Antico Testamento.
814 a.C.
FONDAZIONE DI CARTAGINE
FONDAZIONE DI CARTAGINE
Dal 1000 a.C. iniziò la colonizzazione fenicia delle coste, che ebbe in qualche caso risvolti inaspettati. Alcune colonie antiche raggiunsero un prestigio tale da diventare completamente autonome dalla madrepatria. Questo, ad esempio, fu il caso di Cartagine, che divenne una vera e propria potenza commerciale. La città, fondata in una posizione strategica dai cittadini di Tiro nell’814 a.C. (secondo la tradizione), per la sua geografia, divenne un importante centro di smistamento e di raccolta dei prodotti provenienti dall’Africa.
587 a.C.
I BABILONESI DISTRUGGONO GERUSALEMME E DEPORTANO GLI EBREI
I BABILONESI DISTRUGGONO GERUSALEMME E DEPORTANO GLI EBREI
Alla morte di Salomone, riesplosero le vecchie rivalità tra tribù, e la nazione ebraica si divise in due Stati: a nord si costituì il regno di Israele, con capitale Samaria. A sud si formò il regno di Giuda, con capitale Gerusalemme. La capitale con il suo grande tempio venne distrutta e la popolazione fu resa schiava e condotta a Babilonia (“cattività babilonese” che durò 50 anni). Fu in questo periodo che i profeti annunciarono la venuta di un liberatore, il Messia, che però secondo la religione ebraica deve ancora arrivare.