1200 a.C.-800 a.C.
ETÀ BUIA O MEDIOEVO ELLENICO
ETÀ BUIA O MEDIOEVO ELLENICO
Il periodo che va dal XII al IX secolo a.C. viene definito Età buia o “Medioevo ellenico”. Come il Medioevo anche questo è considerato un periodo a tratti oscuro: la scrittura viene progressivamente abbandonata e l’arte si semplifica verso forme geometriche ed essenziali.
In realtà la crisi fu solo apparente. Si trattò piuttosto di un’epoca di transizione in cui non mancarono le novità, anche significative: in Grecia si diffuse la lavorazione del ferro, sorsero le prime città-stato (le famose poleis) e i poemi di Omero iniziarono a circolare per bocca di aedi e rapsòdi (gli antichi cantori).
1100 a.C-900 a.C.
PRIMA COLONIZZAZIONE
PRIMA COLONIZZAZIONE
Tra il 1100 e il 900 a.C. i Greci fondarono le prime colonie sulla costa dell’Asia Minore. A sud e nelle isole si insediarono i Dori da cui il nome Doride dato alla regione; più a nord la Ionia e l’Eolide sono le due regioni colonizzate dagli Ioni e dagli Eoli.
Questa prima colonizzazione contribuì alla diffusione della lingua greca perché Dori, Ioni ed Eoli appartenevano tutti a un unico ceppo linguistico.
La lingua comune funzionò da collante e lentamente prese corpo la coscienza di essere un solo popolo con una sola patria: gli Elleni dell’Ellade.
IX secolo a.C.
USO DELL’ALFABETO GRECO
USO DELL’ALFABETO GRECO
L’alfabeto greco è un alfabeto fonetico come l’alfabeto fenicio da cui discende. “Fonetico” vuol dire che in esso ogni carattere è associato a un suono, e non più a un oggetto o un’idea come accadeva per esempio nell’alfabeto egizio. Questa innovazione semplificava la scrittura, rendendola accessibile a molte più persone, perciò ebbe una grandissima diffusione: dal greco derivano infatti la maggior parte degli alfabeti in uso oggi nel mondo (il cirillico, l’arabo, l’ebraico).
Lo stesso nome “alfabeto” deriva da alfa e beta, cioè le prime due lettere per i Greci.
850 a.C.
RIVOLUZIONE AGRARIA E ORIGINE DELLE PRIME POLEIS
RIVOLUZIONE AGRARIA E ORIGINE DELLE PRIME POLEIS
Nel corso del secolo VIII a.C. la Grecia conobbe un periodo di grande sviluppo economico e il settore favorito fu l’agricoltura.
Il benessere generò un notevole sviluppo demografico e le città crebbero di numero.
Nelle campagne ora anche il demos (il popolo) reclamava un pezzo di terra da coltivare. Le tensioni tra i vecchi aristocratici e i nuovi proprietari terrieri modificarono gli equilibri sociali esistenti. La sola cavalleria non poteva più presidiare il territorio, così la comunità si organizzò formando la falange oplitica, in cui tutti i cittadini che potevano comprarsi un’armatura combattevano insieme.
VIII secolo a.C.
INIZIA LA SECONDA COLONIZZAZIONE
INIZIA LA SECONDA COLONIZZAZIONE
La crescita demografica causò una nuova ondata di migrazioni. Questa seconda colonizzazione, che si verificò tra l’800 e il 600 a.C., si diresse verso il Mediterraneo occidentale. Le poleis mettevano a capo di ogni spedizione un ecista (“fondatore”) e il territorio prescelto veniva spartito equamente tra i coloni. La colonia diventava una sorta di “doppione” della polis d’origine: pur essendo indipendente, ne conservava infatti l’organizzazione politica.
Le colonie che sorsero in Italia meridionale furono le più fiorenti e numerose e l’area prese il nome di Magna Grecia.
VIII-VI secolo a.C.
ETÀ ARCAICA
ETÀ ARCAICA
Dopo il “Medioevo ellenico” ebbe inizio l’età arcaica. La Grecia era divisa in tante poleis. Ogni polis costituiva lo spazio geografico sul quale sorgeva la città con le sue abitazioni e le sue attività economiche e comprendeva anche la campagna circostante (kora) con le terre coltivate. Il termine polis designava contemporaneamente anche i cittadini, che in Grecia erano esclusivamente i maschi liberi e adulti.
Le poleis si associarono tra loro per fini politici e religiosi e, nonostante le accese rivalità, la cultura comune le faceva sentire parte di una sola patria, l’Ellade.
776 a.C.
A OLIMPIA SI SVOLGONO I PRIMI GIOCHI OLIMPICI
A OLIMPIA SI SVOLGONO I PRIMI GIOCHI OLIMPICI
Le Olimpiadi erano i giochi in onore di Zeus che si tenevano a Olimpia, nel Peloponneso, ogni quattro anni. Erano giochi panellenici, cioè vi partecipavano tutte le poleis della Grecia. La prima Olimpiade si ebbe nel 776 a.C. Se si pensa che durante le Olimpiadi tutte le guerre venivano eccezionalmente sospese, si capisce bene quanto questi giochi fossero importanti per i Greci. Vincere voleva dire essere benvoluti dagli dèi.
Le Olimpiadi sintetizzavano l’ideale dell’uomo greco, che dove essere buono ma anche bello, perché un corpo forte e scolpito dal duro esercizio fisico era segno di grandezza d’animo.
VII e VI secolo a.C.
CONTRASTI SOCIALI E CRISI POLITICA NELLE POLEIS: ETÀ DEI TIRANNI
CONTRASTI SOCIALI E CRISI POLITICA NELLE POLEIS: ETÀ DEI TIRANNI
Tra il VII e VI secolo a.C. gli aristocratici si scontrarono spesso con i mercanti, che volevano ricavarsi uno spazio nella gestione dello Stato.
Nell’instabilità generale si fecero avanti alcuni esponenti dell’aristocrazia che si insidiarono al potere con la forza delle armi e l’appoggio del popolo.
I tiranni governarono nel totale disprezzo delle leggi, ma non si comportarono da despoti; anzi, cercarono il favore dei ceti popolari per indebolire l’aristocrazia.
La tirannide nasceva dunque dall’aristocrazia, ma allo stesso tempo si opponeva a essa: ciò preparò l’avvento della democrazia (il “governo del popolo”), la più alta manifestazione della cultura delle poleis.
VII secolo a.C.
NASCE LA FILOSOFIA
NASCE LA FILOSOFIA
Nell’antica Grecia alcuni uomini di cultura cominciarono a comprendere che il mito non bastava a spiegare la realtà nella sua complessità. Fu così che nacque la filosofia. Il nome è l’insieme delle parole greche philos “amore” e sophía “sapienza”, per cui la filosofia non è altro che l’“amore per la sapienza”. I filosofi cercavano dunque di spiegare tramite la ragione i grandi misteri del mito: da che cosa aveva avuto origine il cosmo e quali erano le leggi che lo governavano, insomma esisteva un arché (un principio) dal quale discendevano tutte le cose?