1882
TRIPLICE ALLEANZA
Triplice Alleanza
Tra le cause che avrebbero inevitabilmente portato allo scoppio della prima guerra mondiale ci sono sicuramente le alleanze belliche stipulate a cavallo fra Ottocento e Novecento dalle grandi potenze militari. Nel 1882 fu varata la Triplice Alleanza formata da Italia, Germania e Impero austro-ungarico. Fortemente voluto da Bismarck, il trattato aveva un carattere decisamente ostile nei confronti della Francia.
1905
DOMENICA DI SANGUE A SAN PIETROBURGO
Domenica di sangue a San Pietroburgo
La guerra contro il Giappone fece scoppiare una grave crisi in Russia. Il popolo, affamato e stanco, si riversò nelle piazze per protestare contro lo zar e la sua politica imperialista. Il 9 gennaio 1905 una schiera di manifestanti si diresse in corteo sotto il Palazzo d’Inverno, residenza degli zar. L’esercito sparò sulla piazza affollata di gente causando un migliaio di morti e ancora più feriti.
La dura repressione non arrestò la protesta, che anzi si inasprì sfociando in una rivoluzione a cui prese parte anche l’esercito; per fermala, a ottobre lo zar si vide costretto a concedere al popolo un parlamento (la Duma).
1907
TRIPLICE INTESA
Triplice Intesa
La risposta francese all’alleanza bellica stipulata dalla Triplice Alleanza fu la Duplice Intesa, un’alleanza che la Francia sottoscrisse con la Russia nel 1894. La coalizione si arricchì di un ulteriore componente nel 1907, quando l’Inghilterra stipulò un accordo con Francia e Russia, dando luogo alla Triplice Intesa. In tal modo erano andati costituendosi i due grandi schieramenti, che saranno poi diventati protagonisti della prima guerra mondiale, in un clima in cui i punti di tensione e le rivalità rappresentavano la premessa verso la guerra.
1914
INIZIO PRIMA GUERRA MONDIALE (28 LUGLIO)
Inizio prima guerra mondiale (28 luglio)
L’antefatto che scatenò la prima guerra mondiale fu l’assassinio dell’arciduca Francesco Ferdinando, erede al trono austriaco, avvenuto a Sarajevo il 28 giugno 1914. Il 23 luglio l’Austria inviò alla Serbia un ultimatum, esigendo la fine della propaganda antiaustriaca, l’arresto di alcuni sospettati e la partecipazione dei propri poliziotti alle indagini sull’attentato. Nonostante la Serbia avesse accettato buona parte delle richieste, l’ultimatum fu considerato respinto e il 28 luglio 1914 l’Austria le dichiarò guerra. Seguì una vera e propria reazione a catena: entrarono in guerra anche Russia, Germania, Francia, Gran Bretagna, Russia.
1915
INGRESSO DELL’ITALIA IN GUERRA (24 MAGGIO)
Ingresso dell’Italia in guerra (24 maggio)
L’Italia, che allo scoppio del conflitto non entrò in guerra sfruttando la formulazione difensiva del trattato (Triplice Alleanza), dopo essersi inizialmente dichiarata neutrale, dispose il rovesciamento delle alleanze con la firma del trattato di Londra (26 aprile 1915). L’Italia dunque, dapprima alleata con Germania e Austria, si alleò con Inghilterra e Francia ed entrò in guerra nel 1915, dichiarando guerra all’Austria-Ungheria.
1917
RUSSIA: RIVOLUZIONE DI FEBBRAIO
Russia: rivoluzione di febbraio
I moti della protesta rivoluzionaria russa antizarista cominciarono a Pietrogrado (San Pietroburgo), alla fine di febbraio 1917 (marzo secondo il nostro calendario). Un elemento di cruciale importanza fu l’appoggio della guarnigione militare della capitale ai rivoltosi: il regime zarista crollò. Nacque così un governo provvisorio di coalizione fra i partiti borghesi, presieduto dal principe L’vov e sostenuto dalla Duma. I rivoluzionari più intraprendenti erano i socialisti, suddivisi in due correnti: i menscevichi (più moderati) e i bolscevichi (più estremisti e fedeli all’impostazione politica del pensiero di Karl Marx).
1917
INGRESSO DEGLI USA IN GUERRA (APRILE)
Ingresso degli USA in guerra (aprile)
Il 6 aprile 1917 gli Stati Uniti entrarono in guerra a fianco dell’Intesa. La motivazione principale era difendere i propri interessi economici minacciati dalla guerra sottomarina, che i Tedeschi avevano ingaggiato contro le navi inglesi nell’Atlantico; ma a spingere gli USA verso la guerra furono anche gli ideali di libertà e giustizia che animarono l’operato del presidente Woodrow Wilson, il quale inviò al Congresso un messaggio in Quattordici punti circa la necessità del conflitto. Nel documento figuravano la diminuzione del protezionismo, la diminuzione degli armamenti, l’impegno a sostenere l’indipendenza nazionale e l’autodeterminazione di tutti i popoli.
1917
RUSSIA: RIVOLUZIONE D’OTTOBRE
(RIVOLUZIONE RUSSA)
Russia: rivoluzione d’ottobre
(rivoluzione russa)
Nell’ottobre 1917 i bolscevichi decisero l’insurrezione armata contro il governo (presieduto da Aleksander Kerenskij). Gli insorti occuparono i centri nevralgici del potere (posta, stazioni, centrali elettriche…) e la sede del governo, il Palazzo d’Inverno. Kerenskij fuggì dalla città e i membri del suo governo furono arrestati. I bolscevichi, senza l’opposizione, decisero l’elezione di un nuovo organo rivoluzionario, il Consiglio dei commissari del popolo, presieduto da Lenin, capo del partito bolscevico. Il nuovo governo avviò le trattative che condussero alla pace di Brest-Litovsk (3 marzo 1918), con cui la Russia uscì dalla prima guerra mondiale.
1917
FRONTE ITALIANO: DISFATTA DI CAPORETTO (24 OTTOBRE)
Fronte italiano: disfatta di Caporetto
(24 ottobre)
Nell’ottobre 1917 l’Italia subì la gravissima sconfitta di Caporetto (presso l’odierna Slovenia occidentale). L’esercito italiano venne attaccato e travolto da soverchianti truppe austro-tedesche: gli austriaci riuscirono così a dilagare in profondità per oltre 150 km verso la Pianura Padana, in un’offensiva che si arrestò soltanto sul fiume Piave, costringendo il nostro esercito alla ritirata.
1918
FINE DELLA GUERRA
Fine della guerra
Durante il 1918 la Germania perse i suoi alleati uno dopo l’altro: la Bulgaria fu invasa dagli eserciti dell’Intesa operanti nei Balcani mentre i Turchi firmarono l’armistizio con le potenze alleate. Le aspirazioni indipendentistiche dei vari popoli esplosero in un crescendo di sollevazioni popolari, che rovesciò dall’interno l’impero austriaco; a Berlino fu proclamata la repubblica e il nuovo governo, guidato dal Partito social-democratico firmò l’armistizio l’11 novembre 1918.
1919
TRATTATI DI PACE (1919-1920)
Trattati di pace (1919-1920)
La conferenza di pace si aprì a Parigi nel 1919, con l’esclusiva partecipazione dei trentadue Stati vincitori. Formalmente alla base della discussione vi furono i Quattordici punti di Wilson, in particolare la pace definitiva, il libero scambio, il rispetto della nazionalità e il diritto dei popoli all’autodeterminazione. In realtà la pace fu modellata in base agli interessi nazionali. La Germania fu costretta a cedere tutte le sue colonie, a restituire alcuni territori (tra cui Alsazia e Lorena) e a pagare ingenti somme di denaro come ammenda. Tuttavia, al termine del conflitto, tutti gli Stati dovettero affrontare una situazione economica, sociale e finanziaria disastrosamente compromessa.