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      Legenda

      Descrizione

      Il libro dei morti


      Il Libro dei morti di Iuefankh è un antico testo funerario egizio, utilizzato stabilmente dall’inizio del Nuovo Regno (1550 a.C. circa) fino alla metà del I secolo a.C. Custodito nel Museo Egizio di Torino, con i suoi 864 cm di lunghezza è uno dei papiri più ampi al mondo e custodisce l’insieme di formule funerarie utili al defunto durante il suo viaggio verso l’Aldilà.

      Per la cultura egizia la morte era solo un passaggio per arrivare alla vita vera, quella eterna, nel Regno di Osiride per questo il papiro veniva chiamato “Libro per uscire alla luce del giorno”.

      Per raggiungere il Duat ovvero il mondo dei morti, il defunto doveva superare delle prove, avvalendosi delle formule magico religiose contenute nel prezioso manoscritto.

      Quasi tutti i sarcofagi venivano affrescati con scene e frasi prese dal Libro dei Morti, o, in alternativa, il papiro veniva posizionato accanto alla mummia del defunto.

      Descrizione

      Tutankhamon: il giovane faraone dietro la maschera d’oro


      La tomba di Tutankhamon venne scoperta nel 1922 dall’egittologo Howard Carter. Era piena di tesori e il corpo del sovrano era ricoperto d’oro; particolare clamore suscitò la maschera funeraria del faraone, realizzata con numerosi strati di oro battuto, intarsiata di ceramica e pietre semipreziose.

      Note

      Il culto egizio dei morti

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