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Legenda
Archimede è noto dalla comune opinione per le straordinarie macchine da guerra da lui inventate nella guerra di Siracusa contro i Romani che la assediavano (nell’anno 212 a.C.), soprattutto quella costituita dagli specchi ustori, con i quali Archimede avrebbe fatto bruciare navi romane.
Gli specchi ustori sono specchi concavi, che raccolgono i raggi solari in un punto centrale; i raggi, riflettendosi sull’oggetto preso di mira, data l’elevata temperatura che producono, possono incendiarlo.
In realtà Archimede si era occupato degli specchi ustori nell’opera Catottrica, che però non ci è pervenuta. Dell’incendio di navi romane mediante gli specchi ustori operato da Archimede si parla solo a partire da Galeno.
Gli specchi ustori possono essere formati anche da un certo numero di specchi piani messi fra loro in rapporti matematici ben calcolati.
Non si può escludere che Archimede con gli specchi ustori abbia potuto creare gravi danni alle navi dei Romani, danni successivamente amplificati dalla fantasia con l’immagine dell’incendio delle navi.


