Esagonali

L’esagono (al pari del decagono) possiede proprietà di simmetria intermedie fra quelle del quadrato e quelle di altri poligoni a due assi di simmetria ortogonali (cioè a pianta centrale come l’ottagono o il dodecagono) o non ortogonali (come i poligoni di numero dispari). I due assi ortogonali dell’esagono infatti dividono in modo diverso la figura, fattore che ne ha probabilmente determinato lo scarso utilizzo nelle costruzioni fino a tempi relativamente recenti. Solo a partire dall’età barocca l’esagono entra pienamente nel novero delle principali forme utilizzate nell’architettura occidentale, mentre in precedenza si osservano sporadici impieghi in area cinese ed islamica. La figura cade nuovamente in disuso a partire dal periodo neoclassico per ritornare in auge nel corso del Novecento, secolo nel quale molti importanti architetti (fra cui in particolare lo statunitense F. L. Wright) si sono cimentati nel suo utilizzo, soprattutto come elemento modulare “a nido d’ape” o in forma di poligono non equilatero e non regolare piuttosto che come forma regolare ed equilatera in sé conchiusa.


Filippo Juvarra, disegno del "Progetto ideale di edilizia per tre personaggi illustri"