L'AMBIENTE COME CASA COMUNE

UN'ECOLOGIA INTEGRALE

L'ecologia ha ben chiaro che l'ambiente è un sistem a in cui ogni individuo dipende dagli altri e dall'ambiente stesso.

Anche Papa Francesco, nella Laudato si' (2015), con la definizione di ecologia integrale sottolinea che occorre considerare il Creato come un sistema complesso di cui è necessario comprendere le relazioni tra le singole parti e con il tutto.

La sua cura dovrebbe prendere in considerazione le interconnessioni con le società, le istituzioni e l'economia.

La soluzione alla crisi ambientale deve nascere da questa consapevolezza e deve essere 
ecumenica e condivisa. 

La "conversione ecologica" da lui auspicata da parte di tutta l'umanità deve prevedere l'eliminazione delle «cause struttuturali delle disfunzioni dell'economia mondiale».

Ciò significa correggere i modelli di sviluppo che non sono in grado di garantire il rispetto dell'ambiente e che determinano un degrado socio-ambientale umano e spirituale. 

L'aumento della popolazione mondiale, la concentrazione di milioni di abitanti in aree urbane sempre più estese, la diffusione della produzione industriale, la crescente meccanizzazione dell'agricoltura accrescono il fabbisogno e, di conseguenza, l'utilizzo delle fonti energetiche. 

La sfida per l'umanità è produrre energia senza recare danni alla sua casa comune e senza aggravare le diseguagliaze fra Paesi ricchi e Paesi poveri.

Occorre puntare a un'industria sostenibile e allo sviluppo di tecnologie pulite che utilizzino in modo intelligente le risorse.

QUALI FONTI DI ENERGIA?

Il dibattito sulle fonti di energia e sul loro utilizzo è un argomento sentito da decenni e resta un tema assai attuale anche per il timore che alcune delle fonti di energia tradizionali (come il petrolio) siano prossime a esaurirsi: sono le cosiddette fonti di energia non rinnovabili.

Alcuni sostengono l'uso di forme energetiche, come quella nucleare, relativamente economiche, realizzabili a prescindere dalla disponibilità di ingenti materie prime.

Altri suggeriscono di fare ricorso in misura crescente a fonti di energia rinnovabile, come quella ottenuta dagli impianti eolici o a pannelli solari, o utilizzando le enormi riserve naturali di acqua di cui molti Paesi dispongono, con impianti tecnologicamente avanzati che rispettino i criteri di sostenibilità ambientale.

Infine vi sono i fautori della decrescita, i quali sostengono che l'unica soluzione consiste nella riduzione degli usi non necessari di energia, spesso indotti da stili di vita consumistici.