Articolo 9 della Costituzione: “La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica. Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione.
Tutela l'ambiente, la biodiversità e gli ecosistemi, anche nell'interesse delle future generazioni.
Va da sé che ogni governo ha sensibilità diverse sui vari aspetti della questione ambientale, a seconda del suo orientamento politico.
Anche i programmi di governo e le priorità cambiano, e certo questo non aiuta l'attuazione di politico di lungo respiro.
Ai sensi dell'art. 174, comma 2, del Trattato, la politica della Comunità in materia ambientale «è fondata sui principi della precauzione e dell''azione preventiva, sul principio della correzione, in via prioritaria alla fonte, dei danni causati all'ambiente, nonché sul principio «chi inquina paga».
L'Unione Europea detta le linee guida anche su questa materia come su altre, ma il recepimento e l'attuazione competono ai singoli governi.
Governi che spesso procedono in ordine sparso, tutelando prima gli interessi nazionali.
L'Agenda 2030, sottoscritta nel 2015 da 193 Paesi delle Nazioni Unite, tra cui l'Italia, si basa su cinque concetti chiave, rappresentati da cinque “P”:
1) Persone 2) Prosperità 3) Pace 4) Partnership 5) Pianeta.
La quinta P si occupa quindi delle tematiche relative alla salvaguardia dell'ambiente.
Il lavoro dell'UNEP - Programma delle Nazioni Unite per l'Ambiente - è suddiviso in sette ampie aree tematiche: cambiamenti climatici, catastrofi e conflitti, gestione degli ecosistemi, governance ambientale, prodotti chimici e rifiuti, efficienza delle risorse e ambiente in esame. In tutto il loro lavoro, c'è un impegno globale per la sostenibilità.
I BRICS - Brasile Russia India Cina Sudafrica. ai quali recentemente si sono aggiunte diverse altre nazioni, riuniscono i Paesi non allineati sulle posizioni dell'Occidente.
Si tratta di alcune delle nazioni più popolose del pianeta, che non si possono più definire emergenti poiché le loro economie sono fra le più forti del mondo.
La loro posizione sulle questioni ambientali, pur con diverse sfumature, si potrebbe riassumere nel concetto: "l'Occidente è stato il primo a inquinare e lo fa da molto più tempo di noi: spetta quindi all'Occidente aprire la via sulla riduzione degli agenti inquinanti; noi dobbiamo ancora terminare il nostro processo di crescita".
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