Secondo
l’
ebraismo biblico
tutta la Terra è santa, perché voluta e creata da Dio.
L’uomo è creato
a immagine e somiglianza di Dio, che lo reputa custode del Creato.
Sia nella Torah, la parte più importante della Tanak ebraica, che nel Talmud emerge l’idea di uno stretto legame tra uomo e ambiente, che sfocia nel bal-tashid, il divieto di distruggere la Natura.
Nel Talmud il bal-tashid si carica di altre connotazioni, come il divieto di spreco delle risorse energetiche e alimentari, il divieto di deviare i fiumi e il dovere di tutelare la biodiversità.
Il Fondo Nazionale Ebraico (Karen Kayemet LeIsrael, KKL), ente no-profit dell’Organizzazione Sionista Mondiale, è fortemente impegnato dal punto di vista ecologico e contribuisce allo sviluppo di Israele in vari settori. Ha piantato oltre 240 milioni di alberi, costruito dighe e bacini artificiali e reso lavorabile buona parte della terra.
In Italia esiste il KKL Italia Onlus, la fondazione corrispondente che si occupa di solidarietà sociale e ambientale.
Si è occupata di rimboschimento di aree devastate dagli incendi, costruzione di villaggi, messa in sicurezza delle strade percorse da residenti e militari al confine con Gaza.
Con la nascita dei Centri di Ricerca e Sviluppo, ha potuto contribuire anche in Etiopia, Kenya, Ruanda e Australia e ha completato il risanamento del Nahal Alexander a Parco Italia, diventando fonte di scambi internazionali per la risoluzione di problematiche ambientali.
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