Per l'induismo tutti gli esseri viventi sono sacri, e così anche fiumi, montagne e foreste. 

La creazione dell'Universo, avvenuta per l'emanazione di Brahma, il Dio creatore che fa parte della sacra Trimurti, non è vista in funzione dell'uomo.
Piuttosto l'uomo stesso ne fa parte, in quanto intimamente legato alla Natura. 
Se l'uomo prende coscienza di far parte della Natura, può comprendere l'importanza dell'ambiente e operare per la sua salvezza.

Da questa matrice esistenziale, si chiarisce il motivo per cui spesso gli animali sono considerati sacri o gli induisti sostengono un'alimentazione vegetariana

Si crede ceh gli elementi naturali e gli esseri viventi debbano essere curati e onorati con azioni concrete.
Vandada Shiva (1952), nota attivitsta ambientalista indiana sin dagli anni Sessanta, rappresenta un attivismo induista ambientale concreto, volto a proteggere la biodiversità agricola, ricollegabile alla diversità culturale. 

Un gruppo di induisti noti per aver rafforzato il proprio “dharma verde” è quello della setta religiosa dei Bishnoi, fede nata nel XV secolo dal guru Jambheshwar

Egli ispirò i suoi seguaci a impegnarsi per la creazione di stagni per uccelli e gazzelle, la protezione degli alberi, la fondazione di riserve per gli animali e, per quanto riguarda le donne, l’allattamento di un cucciolo assieme al proprio figlio. 

I Bishnoi sono considerati i depositari di saggezza in ambito ambientalista. 
Da tempo questo credo combatte contro la destabilizzazione dell’equilibrio naturale. 

Per favorire la tutela, la pratica e lo studio della cultura e della religione induiste, è sorta in Italia l’UII, ovvero l'Unione Induista Italiana (Sanatana Dharma Samgha), un ente religioso riconosciuto ufficialmente dalla Stato italiano come confessione religiosa con Decreto del Presidente della Repubblica nel 2000. 

Tra gli scopi dell’UII c’è anche quello di confrontarsi con il problema ambientale, promuovendo eventi interreligiosi sul tema dell’ecologia, lanciando campagne di piantagione di nuovi alberi e rivolgendo il proprio contributo alla costruzione di una società etica, solidale e spirituale.